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		<title>La nuova comunicazione fatture sopra i 3000 euro: I casi</title>
		<link>http://fattura.info/nuova-comunicazione-fatture-sopra-3000-euro-i-casi/2011/01/11/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 17:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Professionisti e imprese alle prese con l&#8217;aggiornamento della contabilità Iva per adeguarsi al nuovo obbligo di comunicazione telematica delle operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, operazione che non sarà a costo zero, sia dal punto di vista economico sia per gli adempimenti amministrativi. 
Per il 2010 il termine è fissato al 31 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Professionisti e imprese alle prese con l&#8217;aggiornamento della contabilità Iva per adeguarsi al nuovo obbligo di comunicazione telematica delle operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, operazione che non sarà a costo zero, sia dal punto di vista economico sia per gli adempimenti amministrativi. <span id="more-119"></span></p>
<p>Per il 2010 il termine è fissato al 31 ottobre 2011 e dovranno essere comunicate le operazioni di importo non inferiore a 25mila euro. La comunicazione non è necessaria per le operazioni non soggette all&#8217;obbligo di fatturazione. Per il 2011, anche i commercianti al minuto per le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro che saranno effettuate dopo il prossimo 30 aprile dovranno richiedere e memorizzare il numero di codice fiscale dei clienti privati e ciò significa che i dettaglianti dovranno dotarsi di un sistema di memorizzazione dei dati di queste cessioni per poter poi ricavare l&#8217;elenco dei clienti e delle operazioni per la trasmissione.</p>
<p>Se poi il cliente è un soggetto non residente occorre rilevare tutti i dati anagrafici. La comunicazione riguarda le singole operazioni e richiede gli estremi della fornitura e i dati della singola operazione.</p>
<p>Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e altri contratti periodici, l&#8217;operazione deve essere comunicata se i corrispettivi dovuti in un anno solare sono in tutto di importo pari o superiore a 3mila euro (3.600 per i privati; 25mila per l&#8217;anno 2010). </p>
<p>Per quanto riguarda poi un&#8217;operazione a cavallo di due periodi d&#8217;imposta, la comunicazione vale solo se l’operazione cumulativamente supera la soglia. Infine, i clienti e fornitori soggetti passivi dovranno indicare nella comunicazione il numero di partita Iva per cui non c&#8217;è l&#8217;obbligo della annotazione nei registri Iva, ma ora occorre memorizzarlo ai fini della futura comunicazione. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Scadenze fiscali per Gennaio 2011</title>
		<link>http://fattura.info/scadenze-fiscali-gennaio-2011/2011/01/05/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 17:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scadenzario fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno nuovo e nuove scadenze fiscali in vista per i contribuenti italiani. Tre, in particolare, le date da ricordare: 17 gennaio, quando scade il termine per il versamento Iva del mese precedente, 31 gennaio, per scadenze per chi compila il modello Unico, e sempre 31 gennaio per pagamento del bollo auto. 
Il 17 gennaio prossimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anno nuovo e nuove scadenze fiscali in vista per i contribuenti italiani. Tre, in particolare, le date da ricordare: 17 gennaio, quando scade il termine per il versamento Iva del mese precedente, 31 gennaio, per scadenze per chi compila il modello Unico, e sempre 31 gennaio per pagamento del bollo auto. <span id="more-116"></span></p>
<p>Il 17 gennaio prossimo scade il termine per il versamento degli importi Iva dovuti per il mese precedente. Gli importi si intendono al netto dell’acconto già versato. I contribuenti Iva mensili e trimestrali che non hanno versato l&#8217;acconto del 2010: potranno farlo entro il 26 gennaio con una sanzione ridotta al 2,5%. Si può fare tutto con il modello F24 telematico.</p>
<p>Il 31 gennaio, i contribuenti soggetti alla produzione del modello Unico come dichiarazione dei redditi avranno il termine ultimo per comunicare le cause che giustifichino anomalie o scostamenti relativi al modello Unico 2010. La comunicazione avviene online, tramite un programma informatico dell’Agenzia delle Entrate alla voce Segnalazioni studi di settore Unico 2010.</p>
<p>Questa comunicazione riguarda esclusivamente i contribuenti soggetti agli studi di settore. Sempre il 31 gennaio 2011 è il termine ultimo per pagare il bollo, che si può pagare nelle tabaccherie, tramite conto corrente postale con apposito bollettino premarcato, presso gli uffici Aci o le agenzie di pratiche auto. Il 31 gennaio scade anche il termine per pagare il canone Rai, la tassa di possesso del televisore.</p>
<p>Chi ha scelto il pagamento annuale dovrà versare 109 euro, chi paga ogni sei mesi ne dovrà 55,63, chi paga trimestralmente ne dovrà 28,97. La tassa si può versare alle Poste o in tabaccheria con un bollettino di conto corrente postale.</p>
<p>Altra scadenza prevista per il 31 gennaio 2010 è per chi ha stipulato un nuovo contratto di locazione o lo rinnova tacitamente a partire dal primo gennaio 2011: bisognerà, infatti, versare l&#8217;imposta di registro utilizzando il modello F23. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Iva 2011: prossime scadenze in vista</title>
		<link>http://fattura.info/iva-201-prossime-scadenze/2010/12/28/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 17:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scadenzario fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le ultime scadenze 2010, iniziano ad arrivare le prime date da tenere bene in mente per i pagamento del 2011, a partire dai titolari di partita Iva. Tutti i professionisti o le aziende soggetti al versamento dell’imposta sul valore aggiunto devono sapere le scadenze Iva 2011 che si avvicinano e che sono quella del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le ultime scadenze 2010, iniziano ad arrivare le prime date da tenere bene in mente per i pagamento del 2011, a partire dai titolari di partita Iva. <span id="more-114"></span>Tutti i professionisti o le aziende soggetti al versamento dell’imposta sul valore aggiunto devono sapere le scadenze Iva 2011 che si avvicinano e che sono quella del 27 dicembre 2010, data entro la quale bisognerà versare il primo acconto sull’Iva 2011.</p>
<p>La comunicazione annuale dei dati Iva 2011 va presentata entro il 28 febbraio 2011 tramite i sistemi informatizzati Entratel e Fisconline. Il modello di comunicazione annuale Iva deve essere trasmesso esclusivamente online: sia dal contribuente stesso che da intermediari abilitati (commercialisti, caaf e via discorrendo).</p>
<p>Tuttavia uno scadenzario fiscale preciso è possibile indicarlo solo indicando la corretta tipologia di contribuente, giacchè varia se, per esempio, il contribuente affida a terzi la tenuta della propria contabilità in vari regimi fiscali o se il contribuente è registrato con versamento mensile o trimestrale dell’imposta. I cosiddetti contribuenti minimi, invece, non sono tenuti al versamento dell’Iva e quindi non attenersi allo scadenzario.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e chiarimenti basta consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate, dove sarà anche possibile accedere allo scadenzario fiscale relativo all’Iva selezionando il tipo di contribuente. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>2011: Comunicazione fatture dai 3000 euro in su e scontrini privati</title>
		<link>http://fattura.info/2011-comunicazione-fatture-dai-3000-euro/2010/12/25/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 21:49:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spesometro al via: dal primo gennaio 2011 si parte con le nuove soglie Iva per cui varrà comunicare le diverse operazioni e le transazioni effettuate tra soggetti Iva. 
Le regole per le nuove comunicazioni delle operazioni Iva individuano soggetti, termini e modalità di trasmissione delle operazioni Iva, secondo cui tutti i soggetti passivi Iva dovranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesometro al via: dal primo gennaio 2011 si parte con le nuove soglie Iva per cui varrà comunicare le diverse operazioni e le transazioni effettuate tra soggetti Iva. <span id="more-108"></span></p>
<p>Le regole per le nuove comunicazioni delle operazioni Iva individuano soggetti, termini e modalità di trasmissione delle operazioni Iva, secondo cui tutti i soggetti passivi Iva dovranno comunicare alle Entrate cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti risultano di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell&#8217;Iva.</p>
<p>Per le operazioni per le quali non ricorre l&#8217;obbligo di emissione della fattura, il limite viene fissato a 3.600 euro, al lordo dell&#8217;Iva. Per l&#8217;anno solare 2010, il limite viene elevato a 25.000 euro e riguarda solo le operazioni soggette a obbligo di fattura.</p>
<p>Ciò significa che solo dal 2011 inizieranno ad essere applicati i limiti di 3.000 e 3.600 euro. Il provvedimento stabilisce, inoltre, che dovranno essere comunicate le operazioni non soggette a fattura solo con riferimento a quelle effettuate dal primo maggio 2011.</p>
<p>Le comunicazioni andranno inviate entro il 31 ottobre 2011, relativamente alle operazioni del 2010 e poi entro il 30 aprile di ogni anno. Escluse dall&#8217;obbligo di comunicazione sono importazioni ed esportazioni, operazioni con soggetti economici ubicati nei Paesi cosiddetti black list, operazioni che sono già state oggetto di comunicazione all&#8217;anagrafe tributaria, come quelle di amministratori di condominio e istituti finanziari.</p>
<p>Sulla comunicazione dovrà essere riportata partita Iva o codice fiscale, mentre i soggetti non residenti privi di codice fiscale dovranno fornire i propri dati, riportando cognome e nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale. Nel momento in cui un provato effettua poi un acquisto il negoziante dovrà chiedere i dati, quando l&#8217;ammontare dell&#8217;operazione è superiore a 3.600 euro, anche ai privati stranieri. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Rimborsi Iva 2011 con la dichiarazione annuale</title>
		<link>http://fattura.info/novitarimborsi-iva-2011/2010/12/13/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 17:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Novità in materia di rimborsi Iva: a partire dal prossimo 1 febbraio 2011 i contribuenti che presenteranno richiesta di rimborso Iva non dovranno presentare come ora il modulo cartaceo all’agente della riscossione perché il rimborso potrà essere richiesto in sede di dichiarazione Iva annuale nel nuovo modello dove è stato introdotto il nuovo quadro VR. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Novità in materia di rimborsi Iva: a partire dal prossimo 1 febbraio 2011 i contribuenti che presenteranno richiesta di rimborso Iva non dovranno presentare come ora il modulo cartaceo all’agente della riscossione perché il rimborso potrà essere richiesto in sede di dichiarazione Iva annuale nel nuovo modello dove è stato introdotto il nuovo quadro VR. <span id="more-112"></span></p>
<p>Per quanto riguarda le rateazioni di debiti tributari, su richiesta del contribuente l’agente della riscossione valuta ed eventualmente concede il pagamento a rate delle somme iscritte a ruolo e questa opzione si verifica quando il contribuente dimostra di essere in una situazione di obiettiva ed oggettiva difficoltà.</p>
<p>La rateazione può avere una durata fino a sei anni, con pagamento dilazionato in 72 rate mensili.</p>
<p>Una volta ottenuta la dilazione di pagamento, bisognerà rispettare le scadenze di pagamento: se non si paga la prima rata o se non si pagano due rate successive, la concessione della rateazione decade automaticamente e il contribuente dovrà nuovamente pagare tutto in un’unica soluzione.</p>
<p>Alla rateazione, ricordiamo, vengono applicati gli interessi secondo la formula del piano di ammortamento a scalare, con rate che tendono a crescere o a scendere a seconda della valutazione della quota capitale o interessi. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Scadenze fiscali per Dicembre 2010</title>
		<link>http://fattura.info/scadenze-fiscali-dicembre-2010/2010/12/09/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 11:00:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I contribuenti italiani sono chiamati a rispettare le ultime scadenze fiscali del 2010: dall&#8217;Ici, al ravvedimento di Unico 2010, Iva, tasse di locazione e l&#8217;imposta di registro per i canoni di locazione. 
L’Ici dovrà essere versata entro il 16 dicembre: chi è proprietario di una casa deve versare l&#8217;imposta sugli immobili per il 2010 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I contribuenti italiani sono chiamati a rispettare le ultime scadenze fiscali del 2010: dall&#8217;Ici, al ravvedimento di Unico 2010, Iva, tasse di locazione e l&#8217;imposta di registro per i canoni di locazione. <span id="more-105"></span></p>
<p>L’Ici dovrà essere versata entro il 16 dicembre: chi è proprietario di una casa deve versare l&#8217;imposta sugli immobili per il 2010 e per quanto riguarda il pagamento si può utilizzare un bollettino postale, ci si può rivolgere a una banca convenzionata o compilare il modello F24, telematico o cartaceo.</p>
<p>Entro il 15 dicembre chi ha la partita Iva deve emettere e registrare le fatture differite, quelle che cioè non vengono registrate subito l&#8217;acquisto o la cessione di un bene, che si riferiscono ai beni consegnati o spediti a novembre 2010 e i commercianti al minuto dovranno registrare tutte le operazioni effettuate a novembre per le quali hanno rilasciato uno scontrino o una ricevuta fiscale.</p>
<p>Chi invece ha scelto di pagare l&#8217;Iva ogni mese o ogni tre mesi il 27 dicembre dovrà versare l&#8217;acconto relativo al 2010. Entro il 16 dicembre, inoltre, chi è tenuto al versamento unitario di imposte e contributi e non l&#8217;ha fatto entro il 16 del mese prima, può regolarizzare la sua posizione scontando una sanzione ridotta al 2,5%.</p>
<p>Il 30 dicembre toccherà a tutti i contribuenti di Unico che non hanno versato la seconda o l&#8217;unica rata di acconto Irpef, Ires e Irap entro il 30 novembre. Per quanto riguarda, infine, l’imposta di registro, per i contratti di affitto nuovi o rinnovati tacitamente dal primo dicembre 2010, proprietari e affittuari devono versare l&#8217;imposta di registro entro il 30 dicembre. Per farlo, a disposizione c’è il modello F23 disponibile in banca o alle Poste. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Comunicazioni fatture sopra i 3mila euro al Fisco: saranno cumulative</title>
		<link>http://fattura.info/comunicazioni-fatture-sopra-3mila-euro/2010/11/19/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 19:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le comunicazioni sopra i 3 mila euro saranno cumulative, per cui non ci sarà bisogno di trasmettere all&#8217;agenzia delle Entrate ogni singola operazione di valore superiore ai tremila euro. La novità consiste nel fatto che la manovra correttiva ha introdotto l&#8217;obbligo di comunicare, per via telematica, le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le comunicazioni sopra i 3 mila euro saranno cumulative, per cui non ci sarà bisogno di trasmettere all&#8217;agenzia delle Entrate ogni singola operazione di valore superiore ai tremila euro. La novità consiste nel fatto che la manovra correttiva ha introdotto l&#8217;obbligo di comunicare, per via telematica, le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore ai 3 mila euro. <span id="more-103"></span></p>
<p>Successivamente modalità attuative e termini dell&#8217;adempimento dovranno essere fissati con un provvedimento del direttore delle Entrate. Nella relazione tecnica si profila per il 2011 un maggior gettito stimato in 627,5 milioni di euro (836,7 nel 2012 e nel 2013).</p>
<p>La comunicazione dovrebbe riguardare sia le operazioni rilevanti con altre imprese che quelle con soggetti privati. “Se si prevede un aumento di gettito già nel 2011, è verosimile che l&#8217;obbligo decorra dall&#8217;inizio del 2011, magari con riferimento alle operazioni relative al 2010”, ha spiegato Roberto D&#8217;Imperio, componente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con delega alla fiscalità .</p>
<p>E continua: “Se così fosse, saremmo già fuori tempo massimo. Perché si deve dare modo alle case di software di predisporre gli applicativi, alle Entrate di scrivere le circolari interpretative e a noi professionisti di studiare la materia, evidenziare i casi dubbi e le relative soluzioni”.</p>
<p>In teoria, da gennaio, dovrebbero essere già disponibili le specifiche tecniche per la predisposizione dell&#8217;invio telematico, ma i tempi tecnici non sembrano ancora esserci. Si pensa che l&#8217;Agenzia potrebbe optare per un invio cumulativo per i primi 3-4 mesi del 2011 e scandenzare poi mensilmente o trimestralmente i successivi elenchi. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Scadenze fiscali per Novembre 2010</title>
		<link>http://fattura.info/scadenze-fiscali-novembre-2010/2010/11/04/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Novembre mese ricco di appuntamenti per i contribuenti italiani, alle prese con Unico e canone Rai. Si parte con la rata di Unico 2010 dedicata ai non titolari di partita Iva. 
Chi non ha partecipazioni in società o imprese soggette agli studi di settore dovrà pagare la sesta rata (se avrà versato la prima entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Novembre mese ricco di appuntamenti per i contribuenti italiani, alle prese con Unico e canone Rai. Si parte con la rata di Unico 2010 dedicata ai non titolari di partita Iva. <span id="more-83"></span></p>
<p>Chi non ha partecipazioni in società o imprese soggette agli studi di settore dovrà pagare la sesta rata (se avrà versato la prima entro il 16 giugno) o la quinta se avrà versato la prima entro il 16 luglio 2010, mentre i contribuenti con partecipazioni in società soggette agli studi di settore dovranno saldare la quinta tranche se hanno versato la prima rata entro il 6 luglio o la quarta se hanno effettuato il primo versamento entro il 5 agosto.</p>
<p>Il 30 novembre si replica, con il saldo della rata successiva. Chi presenta la dichiarazione dei redditi con Unico 2010 dovrà versare, entro l&#8217;ultimo giorno di novembre, la seconda o l&#8217;unica rata di acconto Irpef e Irap, che si può pagare con il modello F24 telematico.</p>
<p>Stesso discorso per i contribuenti minimi, che dovranno versare l&#8217;acconto dell&#8217;imposta sostitutiva di Irpef, Irap e Iva. Il 15 del mese, i titolari di partita Iva dovranno emettere e registrare le fatture differite, cioè quelle che non vengono registrate subito l&#8217;acquisto o la cessione di un bene, inerenti ai beni consegnati o spediti a ottobre 2010.</p>
<p>Sempre entro questa data i commercianti al minuto dovranno registrare tutte le operazioni effettuate a ottobre per le quali hanno rilasciato uno scontrino o una ricevuta fiscale. Il 16, invece, solito appuntamento per i contribuenti Iva, che dovranno versare la nona rata dell&#8217;imposta relativa al 2009. I contribuenti mensili pagheranno invece l&#8217;imposta di ottobre.</p>
<p>Il 2 novembre ricordiamo che è, inoltre, scaduto anche il termine per pagare la quarta rata trimestrale del canone Rai di 28,97 euro. Altra data da ricordarsi è poi quella del 15 novembre. Entro questo giorno, i pensionati con reddito inferiore ai 18000 euro annui potranno chiedere all&#8217;Inps (o a un altro ente) di pagare la tassa mensilmente attraverso una ritenuta sulla propria pensione. I cittadini più anziani, soprattutto gli over 75, potranno anche ottenere l&#8217;esenzione del canone Rai. La richiesta di esonero per il secondo semestre 2010 deve essere inviata entro il 30 novembre. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://borsaitaliana.it" target="_blank">borsaitaliana.it</a>)</p>
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		<title>Pagamenti fattura nuove regole: 30 giorni da Pa e 60 giorni tra imprese</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 13:43:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ atteso per oggi il via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva sui ritardi nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi agli enti pubblici. Secondo quanto stabilito dalla nuova normativa, il limite massimo di tempo per la liquidazione delle fatture sarà di 30 giorni, prorogabile a 60 giorni per il settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ atteso per oggi il via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva sui ritardi nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi agli enti pubblici. Secondo quanto stabilito dalla nuova normativa, il limite massimo di tempo per la liquidazione delle fatture sarà di 30 giorni, prorogabile a 60 giorni per il settore sanitario o in casi eccezionali. <span id="more-81"></span></p>
<p>Se questi termini non saranno rispettati, scatterà il pagamento di interessi di mora pari almeno all&#8217;8%, che le imprese potranno richiedere automaticamente e ottenere un risarcimento minimo fisso di 40 euro a titolo di recupero spese. Per quanto riguarda, invece, il pagamento tra aziende private, le fatture dovranno essere liquidate entro 60 giorni.</p>
<p>Ricordiamo che la nuova direttiva una volta approvata dovrà essere recepita dai singoli governi in 24 mesi e ciò provocherà dei cambiamenti nei circuiti e tempi di pagamento. Basti pensare che oggi la media italiana dei pagamenti è di 186 giorni, che arrivano anche a 500-600 giorni nella sanità, in aumento rispetto ai 128 dell&#8217;anno scorso, con una percentuale di perdita su crediti aumentata dal 2,5% al 2,6%.</p>
<p>Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, ha, infatti, sottolineato quanto i ritardi di pagamento siano ancora “molto, troppo frequenti nelle operazioni commerciali nell&#8217;Unione europea. Basti pensare che in Europa nell&#8217;ultimo anno la perdita di crediti è cresciuta dell&#8217;8%. Tanto che, nel complesso, in Europa la perdita di crediti ha raggiunto quota 300 miliardi di euro”. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://borsaitaliana.it" target="_blank">borsaitaliana.it</a>)</p>
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		<title>Fatture e pagamenti tra imprese e pubblica amministrazione: maglia nera all&#8217;Italia per il ritardo</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 08:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italia maglia nera europea per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e dei privati. Dal 2007 ad oggi la percentuale delle imprese italiane puntuali nei pagamenti con i propri fornitori è scesa di circa il 10%.
I numeri parlano chiaro e sono allarmanti: gli enti pubblici fanno attendere in media 128 giorni, rispetto ai 61 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italia maglia nera europea per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e dei privati. Dal 2007 ad oggi la percentuale delle imprese italiane puntuali nei pagamenti con i propri fornitori è scesa di circa il 10%.</p>
<p>I numeri parlano chiaro e sono allarmanti: gli enti pubblici fanno attendere in media 128 giorni, rispetto ai 61 della media europea, mentre le aziende private saldano i fornitori in 88 giorni, 31 in più rispetto ai concorrenti d’Europea. <span id="more-77"></span>I continui ritardi costano alle nostre imprese circa 934 milioni di euro l’anno e a risentirne maggiormente sono le piccole e medie imprese che hanno difficoltà ad avere accesso al credito.</p>
<p>Il settore che più di ogni altro subisce la lentezza degli enti pubblici è quello sanitario.La Corte dei conti stima che i debiti commerciali del settore siano circa di 33 miliardi. In alcune regione, poi, come Campania, Calabria e Molise i tempi medi di pagamento del servizio sanitario nazionale hanno superato, nel 2009, i 600 giorni.</p>
<p>Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, ha spiegato: “Siamo disponibili ad aumentare i controlli sulla spesa nel settore sanitario per evitare gli sprechi ma lo stesso rigore ce lo attendiamo per i pagamenti. Non è neanche vero che costiamo troppo: in Italia la spesa sanitaria è di 188 euro a cittadino contro i 265 della media europea. Non siamo incoscienti, sappiamo delle difficoltà dello Stato, però crediamo che sia giusto mandare un segnale di disponibilità a quelle imprese virtuose che hanno sempre svolto un ruolo di partner corretto nei confronti della pubblica amministrazione”. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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