Professionisti e imprese alle prese con l’aggiornamento della contabilità Iva per adeguarsi al nuovo obbligo di comunicazione telematica delle operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, operazione che non sarà a costo zero, sia dal punto di vista economico sia per gli adempimenti amministrativi. Leggi il resto di questo articolo »
Anno nuovo e nuove scadenze fiscali in vista per i contribuenti italiani. Tre, in particolare, le date da ricordare: 17 gennaio, quando scade il termine per il versamento Iva del mese precedente, 31 gennaio, per scadenze per chi compila il modello Unico, e sempre 31 gennaio per pagamento del bollo auto. Leggi il resto di questo articolo »
Dopo le ultime scadenze 2010, iniziano ad arrivare le prime date da tenere bene in mente per i pagamento del 2011, a partire dai titolari di partita Iva. Leggi il resto di questo articolo »
Spesometro al via: dal primo gennaio 2011 si parte con le nuove soglie Iva per cui varrà comunicare le diverse operazioni e le transazioni effettuate tra soggetti Iva. Leggi il resto di questo articolo »
Novità in materia di rimborsi Iva: a partire dal prossimo 1 febbraio 2011 i contribuenti che presenteranno richiesta di rimborso Iva non dovranno presentare come ora il modulo cartaceo all’agente della riscossione perché il rimborso potrà essere richiesto in sede di dichiarazione Iva annuale nel nuovo modello dove è stato introdotto il nuovo quadro VR. Leggi il resto di questo articolo »
I contribuenti italiani sono chiamati a rispettare le ultime scadenze fiscali del 2010: dall’Ici, al ravvedimento di Unico 2010, Iva, tasse di locazione e l’imposta di registro per i canoni di locazione. Leggi il resto di questo articolo »
Le comunicazioni sopra i 3 mila euro saranno cumulative, per cui non ci sarà bisogno di trasmettere all’agenzia delle Entrate ogni singola operazione di valore superiore ai tremila euro. La novità consiste nel fatto che la manovra correttiva ha introdotto l’obbligo di comunicare, per via telematica, le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore ai 3 mila euro. Leggi il resto di questo articolo »
Novembre mese ricco di appuntamenti per i contribuenti italiani, alle prese con Unico e canone Rai. Si parte con la rata di Unico 2010 dedicata ai non titolari di partita Iva. Leggi il resto di questo articolo »
E’ atteso per oggi il via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva sui ritardi nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi agli enti pubblici. Secondo quanto stabilito dalla nuova normativa, il limite massimo di tempo per la liquidazione delle fatture sarà di 30 giorni, prorogabile a 60 giorni per il settore sanitario o in casi eccezionali. Leggi il resto di questo articolo »
Italia maglia nera europea per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e dei privati. Dal 2007 ad oggi la percentuale delle imprese italiane puntuali nei pagamenti con i propri fornitori è scesa di circa il 10%.
I numeri parlano chiaro e sono allarmanti: gli enti pubblici fanno attendere in media 128 giorni, rispetto ai 61 della media europea, mentre le aziende private saldano i fornitori in 88 giorni, 31 in più rispetto ai concorrenti d’Europea. Leggi il resto di questo articolo »
In vigore l’obbligo di invio delle comunicazioni telematiche per le prestazioni rilevanti ai fini Iva di importo superiore a 3 mila euro. La novità, conosciuta come fatturazione elettronica, consiste appunto nell’obbligo di comunicare le operazioni che si verificano, ricordando che l’eventuale comunicazione deve riguardare ogni singola operazione. Leggi il resto di questo articolo »
Parlamento, Consiglio e Commissione Ue hanno firmato un accordo sulla proposta di direttiva destinata a limitare i ritardi di pagamento delle fatture. Il compromesso raggiunto prevede che le amministrazioni pubbliche debbano pagare fornitori di beni e servizi entro 60 giorni.
Una volta scaduto questo termine verrà applicata una penale del’8%. Leggi il resto di questo articolo »
Codici e limiti differenti tra stato e stato. È quanto emerge dalle tabelle pubblicate martedì dall’agenzia delle Entrate che ha reso note le modalità applicative per inoltrare le istanze di rimborso dell’Iva assolta in un altro Stato Ue, da un contribuente nazionale, ai sensi dell’articolo 38 bis 1 del Dpr 633/72. Prosegui la lettura su www.ilsole24ore.com
Semplificate le regole di emissione delle fatture elettroniche con libertà per i soggetti passivi di strutturare controlli interni di gestione idonei ad assicurare l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto documentale. Sinora tali requisiti potevano essere garantiti solamente attraverso l’apposizione di firma digitale o l’utilizzo di trasmissioni Edi (Electronic data interchange), vale a dire l’interscambio di dati tra sistemi informativi. Prosegui la lettura su www.ilsole24ore.com
Per la dichiarazione fraudolenta è sufficiente che le false fatture siano inserite nella documentazione fiscale dell’azienda. Tanto basta per dare concretezza all’atteggiamento di «avvalersi» richiesto dalla norma penale. Prosegui la lettura su www.ilsole24ore.com
Saranno le Sezioni unite penali della Cassazione a stabilire se i reati di falsa fatturazione possano o meno concorrere con la truffa aggravata ai danni dello Stato. Prosegui la lettura su www.ilsole24ore.com
Nelle operazioni intracomunitarie la detrazione Iva è legittima anche senza la registrazione delle fatture. L’omissione, infatti, configura un semplice errore formale che può costare al contribuente una sanzione pecuniaria ma non “sposta” la quantificazione dell’imposta. A rilevarlo la sentenza della Cassazione n. 17588/10. Prosegui la lettura su www.ilsole24ore.com